Vortice Polare previsioni: split a marzo con freddo tardivo e nevicate in Italia

Febbraio 25, 2026 • GIACOMINO MONACHINO

Il Vortice Polare vacilla e minaccia un marzo turbolento con nevicate tardive in Italia: alta pressione regge fino a fine febbraio, ma lo split stratosferico potrebbe ribaltare le sorti climatiche, portando freddo e instabilità prolungata per settimane.

Il vortice polare sta mostrando i primi segnali di cedimento, creando apprensione per le previsioni meteo in Italia.
Un possibile split a marzo potrebbe innescare ondate di freddo tardivo e precipitazioni intense.

L’aria mite di questi giorni ti avvolge con temperature primaverili, ma la stratosfera nasconde sorprese. Il Vortice Polare, quel potente gorgo di aria gelida sull’Artico, si indebolisce pericolosamente, e gli esperti avvertono: la stabilità attuale è solo un’illusione temporanea. Preparati a un marzo imprevedibile, dove il sole potrebbe cedere il passo a nevicate a quote basse e piogge torrenziali.

Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano che, fino al 27 febbraio, un robusto anticiclone domina la scena, garantendoti giornate soleggiate e miti soprattutto al Centro-Sud, con massime fino a 20°C. Al Nord, nebbie mattutine e foschie ti accoglieranno, ma nulla di grave. Questo equilibrio, però, è fragile: un riscaldamento stratosferico improvviso (SSW) ha spostato il Vortice Polare, indebolendolo senza ancora riversare il suo carico gelido in superficie. Immagina la stratosfera come un gigante addormentato che si risveglia: il suo spostamento crea un nuovo equilibrio atmosferico, con l’Italia proprio al centro del mirino.

Man mano che ti avvicini a fine mese, le perturbazioni atlantiche iniziano a sfiorare il bordo dell’anticiclone, portando nuvole e qualche pioggia isolata. Ma è marzo il vero campo di battaglia. Il Vortice Polare, ora vacillante, potrebbe dividersi in due lobi – lo split – aprendo varchi per aria artica che ti sorprenderà con sbalzi termici repentini. Gli scienziati monitorano questa dinamica da giorni, e le mappe stratosferiche mostrano un indebolimento progressivo che promette cambiamenti epocali.

Lo stato attuale del vortice polare

Tu che vivi in Italia sai bene come il meteo possa cambiare da un giorno all’altro, ma stavolta la faccenda si gioca in alto, nella stratosfera. Il Vortice Polare stratosferico è il motore del freddo invernale: un turbine di aria gelida confinato sull’Artico grazie ai venti polari. Recentemente, però, un colpo di scena lo ha destabilizzato. Un riscaldamento improvviso ha provocato uno spostamento verso est, indebolendolo senza distruggerlo del tutto. Questo fenomeno, noto come SSW, non ha ancora effetti al suolo, ma sta preparando il terreno per sorprese.

Attualmente, l’alta pressione subtropicale ti protegge, bloccando le irruzioni fredde e regalando un clima quasi primaverile. Temperature sopra la media, sole persistente e scarsa pioggia dominano la penisola. Al Sud, raggiungi i 20°C facilmente, mentre al Nord combatti con inversioni termiche che intrappolano nebbia e smog. Eppure, le mappe a lungo termine sussurrano incertezze: il Vortice Polare non è sconfitto, solo riorganizzato. La sua dislocazione crea un nuovo equilibrio atmosferico, con l’Italia esposta a fluttuazioni improvvise. Gli esperti notano che questo spostamento è tardivo rispetto alle medie stagionali, amplificando il potenziale caos per marzo.

Se osservi i grafici stratosferici, vedrai temperature in risalita a 30-50 km di quota, segnale inequivocabile di debolezza. Non è una rottura completa come previsto inizialmente, ma sufficiente per alterare la circolazione generale. Tu, nel quotidiano, percepisci solo mitezza, ma la natura sta tessendo una trama complessa. Questo stato di indebolimento progressivo potrebbe durare settimane, mantenendo l’anticiclone al guinzaglio fino a quando lo split non scatenerà il pandemonio. Preparati: il Vortice Polare sta solo prendendo fiato.

Previsioni per fine febbraio e inizio marzo

Nei prossimi giorni, l’alta pressione continua a fare da scudo, assicurandoti tempo stabile fino almeno al 27 febbraio. Soleggiato al Centro-Sud, con massime che sfiorano i 18-20°C; al Nord, giornate grigie per nebbie, ma senza piogge significative. Dal weekend, però, le prime perturbazioni atlantiche potrebbero insinuarsi, portando nuvole e rovesci sparsi, specialmente sulle regioni occidentali.

Questa fase transitoria ti introduce al cuore del problema: lo split del Vortice Polare. Mentre l’alta pressione vacilla, la stratosfera si frammenta, permettendo al freddo artico di filtrare. Marzo si annuncia turbolento, con alternanza di fasi miti e gelide.

Impatto dello split a marzo

Lo split del Vortice Polare è l’evento che potrebbe ribaltare tutto. Quando il gorgo si divide in due, la barriera artica si indebolisce, aprendo autostrade per masse d’aria fredda verso latitudini medie. Per te in Italia, significa un marzo imprevedibile, con nevicate tardive a quote basse e piogge abbondanti.

Effetti climatici previsti

Prima di immergerti nei dettagli, considera che questo split tardivo prolungherebbe l’inverno di 2-6 settimane, contrastando le anomalie termiche positive medie del periodo. La dinamica stratosferica impatta la troposferica con ritardo di 1-3 settimane, colpendo proprio l’inizio della primavera meteorologica.

Consigli pratici

Tu che pianifichi viaggi o lavori all’aperto, adatta le tue abitudini. Tieni d’occhio le app meteo per aggiornamenti quotidiani, prepara abbigliamento a strati e verifica le scorte per emergenze. L’agricoltura potrebbe soffrire per gelate improvvise, quindi proteggi le colture sensibili.

FAQ

Cos’è esattamente lo split del Vortice Polare?
È la scissione del turbine artico stratosferico in due lobi, che indebolisce la barriera fredda e permette irruzioni gelide verso l’Europa.

Quando arriverà il freddo in Italia?
Probabile tra l’1 e il 10 marzo, con picchi intorno al 5-7 se lo split si concretizza.

Piove molto a marzo?
Sì, attese precipitazioni abbondanti, soprattutto al Nord e Centro, con rischio alluvioni locali.

Fa più freddo del normale?
Sì, anomalie negative fino a -4/6°C sotto media per brevi periodi, compensati da fasi miti.

Si può ancora sciare?
Assolutamente, nevicate tardive ravvivano le stazioni appenniniche e alpine a quote medie.

Articole corelate